La responsabilità civile dell’avvocato.

SOMMARIO: 1. L’OGGETTO DELL’ATTIVITÀ DELL’AVVOCATO – 2. QUALIFICAZIONE GIURIDICA – 3. ONERE DELLA PROVA – 4. DANNO RISARCIBILE – 5. CONCLUSIONI.
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1) L’oggetto dell’attività dell’avvocato. L’avvocato é il professionista che, rispettivamente in ambito stragiudiziale e giudiziale, svolge a favore del proprio Cliente attività giuridica di consulenza nonché di rappresentanza e di assistenza.
L’attività di consulenza consiste nel consigliare il Cliente nell’ambito di un dubbio o di un quesito e – laddove non si esaurisca nel semplice chiarimento (verbale o scritto) – può anche assumere il carattere dell’assistenza stragiudiziale (redazione di contratti, statuti, diffide, denunce, regolamenti, partecipazione ad assemblee, etc…) da non confondere con l’assistenza giudiziale.
Senza volere entrare nel merito delle dotte dissertazioni degli Autori, la rappresentanza giudiziale é invece l’attività con la quale, a seguito del conferimento di una procura, l’avvocato – nell’ambito del Giudizio – esercita il ministero conferito dal Cliente comparendo davanti al Giudice in nome e per conto del Cliente, poiché questi – ad eccezione delle cause di valore inferiore a € 1.000,00 – é incapace (legale) di esercitare autonomamente i poteri necessari alla tutela dei propri diritti.
L’assistenza giudiziale (meglio conosciuta come difesa), é poi l’attività con la quale – in nome proprio ma a favore della Parte – l’avvocato parla, scrive, svolge argomenti difensivi, interpreta (e stressa) la Legge a favore del proprio Cliente.
Mi permetto di osservare che, secondo l’insegnamento dei Maestri, un buon avvocato é l’avvocato di parte ma non l’avvocato partigiano. (leggi tutto)

Ordine degli Avvocati di Varese - P.I 02696440128 posta