Il Giudizio Abbreviato: non solo un beneficio per l’indagato.

A volte capita di sentir dire che i magistrati non fanno il loro dovere perché “concedono” troppo frequentemente il giudizio abbreviato, soprattutto in casi di delitti particolarmente sentiti, come quelli sessuali. Questo rito viene interpretato come un vantaggio inaccettabile a favore dell’imputato, al quale viene accordato uno sconto della pena. In realtà non si tratta di questo e forse la maggior parte delle persone  non conosce realmente l’istituto di cui tanto si sente parlare.
Il giudizio abbreviato, che può essere richiesto nei procedimenti relativi a qualsiasi reato, è uno dei cinque procedimenti speciali previsti dal libro VI del codice di procedura penale, e in virtu’ di tale rito il processo viene definito nell’udienza preliminare, e ciò significa che, a differenza di quanto accade nel rito ordinario (il quale comprende anche la fase predibattimentale e il dibattimento), al termine dell’udienza preliminare viene emessa la sentenza che chiude il processo di primo grado.
Durante l’udienza preliminare, l’indagato può chiedere che venga applicato il giudizio abbreviato, (leggi tutto)

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